martedì 25 agosto 2009

Asylum

[..]La barriera tra norma ed abnorme, tra ordine e disordine è fragilissima e se l'ordine che viene imposto è disumano, uccide, se l'uomo non trova spazio in questo ordine per esistere, esprimersi ed essere ciò che è, è facile che la barriera si rompa e ci si perda. Ma se si convive con queste esperienze, se qualcuno che sa sopportare questa angoscia senza difendersene-difendendola, interpretandola, non reprimendola, nè dandole il nome di una malattia che diventa definitiva ed irreversibile-resta invece a testimoniare la sua presenza e la possibilità di convivere con questa sofferenza, chi la esperimenta e ne è soggetto involontario può imparare a convivere con se stesso, con la propria rottura interna, senza esserne sopraffatto e senza essere preso dal terrore di ciò che sente e prova e di ciò che è. [..]. (prefazione ad Asylum Peter Robinson)

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